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Ostinate e contrarie

Ostinate e contrarie. Memorie e celebrazioni dell’altra Italia

celebrazioni zap 42

Copertina «Zapruder», n. 42 (gen-apr 2017)

Con questo numero abbiamo voluto analizzare alcune forme di rappresentazione, come le feste, le celebrazioni e altre manifestazioni della ritualità civile, che furono messe in atto in Italia da appartenenze politiche alternative a quelle dominanti. Il ricorso a simboli e rituali propri, aveva lo scopo di cementare uno specifico senso di appartenenza; un palinsesto celebrativo alternativo che si è affiancato alle espressioni del canone storiografico ufficiale, negoziato prevalentemente dallo Stato e dalle élite locali, lungo i 150 anni di vita nazionale.

Questo processo di costruzione è iniziato subito dopo l’unificazione per mano delle forze politiche rappresentate da quanti non si riconoscevano nelle istituzioni regie e negli esiti del percorso risorgimentale, e si è sviluppato nel corso degli oltre 150 anni di vita unitaria, facendo emergere una realtà nazionale costellata da diversi tipi di “memorie”, espressioni di un passato disorganico, fatto di posizioni e contrasti che emergono oggi nei monumenti, nelle lapidi, nelle tracce dei cerimoniali e anche soprattutto nei silenzi.

Indice n. 42 (gen-apr 2017)

EDITORIALE

  • Claudio Mancuso e Luisa Renzo, La nazione dei vinti. Appartenenze politiche e memorie alternative nella storia dell’Italia unita

ZOOM

  • Franco Bertolucci, Sulla ritualità e sui “miti” della tradizione anarchica in Italia tra Otto e Novecento. Un’ipotesi di interpretazione
  • Antonio Lenzi, Piazza Fontana. La memoria divisa
  • Elia Rosati, L’eterno Presente! La trincea della memoria storica del neofascismo italiano, il caso Sergio Ramelli
  • Michele Marzana, «Viva ‘o rre nuosto!». Attività e pensiero della controstoria neoborbonica

LE IMMAGINI

  • Davide Leone, Che la festa cominci! Cronaca di un tempio sikh mai costruito

SCHEGGE

  • Ugo Pavan Dalla Torre, La memoria della Grande guerra e della Resistenza. L’esperienza dell’Associazione nazionale fra mutilati e invalidi di guerra
  • Giuseppe Beluschi-Fabeni, Elisabeth Gómez-Oehler e Vasile Muntean, Funerale 2.0. Riti digitali ed emigrazione dei rom korturare
  • Fabiana Loparco, «Siate audaci e generosi». I giornali socialisti per l’infanzia nella Grande guerra
  • Andrea Membretti e Fabio Lucchini, Stop ecocidio. La legge Terra dei fuochi alla prova della partecipazione

LUOGHI

  • Silvia Boffelli, Cinescatti. La storia in formato ridotto
  • Vincenza Perilli e Elena Petricola, Quanto vale il lavoro domestico? L’Archivio di lotta femminista

VOCI

  • Andrea Bellini, L’edicola che non c’è. Dagli anni settanta a piazza Gae Aulenti (a cura di Marco Philopat)

INTERVENTI

  • Valerio Renzi, Trash Padania. La festa della Lega a Pontida
  • William Gambetta, Archivi di movimento. Tra riflessione culturale e conflitti sociali
  • Valeria Castrucci, I fiori del male, una mostra che ci riguarda tutte

RECENSIONI

Fabrizio Billi (Valerio Evangelisti, Il sole dell’avvenire. Vol. 3: nella notte ci guidano le stelle); Marco Scavino (Antonio Lenzi, Gli opposti estremismi. Organizzazione e linea politica in Lotta continua e ne il Manifesto-Pdup, 1969-1976); Gabriele Montalbano (Mirtide Gavelli e Fiorenza Tarozzi, a cura di, Tra Nizza e le Argonne. I volontari emilianoromagnoli in camicia rossa 1914-1915); Giovanni Pietrangeli (Sergio Bologna, Knowledge workers. Dall’operaio massa al freelance); Ilenia Rossini (Giovanni Focardi, Cecilia Nubola, Nei tribunali. Pratiche e protagonisti della giustizia di transizione nell’Italia repubblicana)

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