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Conflitti e beni comuni: online Zapruder n. 11/2006

E sono 11! Continua la campagna di digitalizzazione collettiva #adottaZapruder, continua il recupero in digitale dell’archivio completo del nostro quadrimestrale…

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Nel 2006 Paola Ghione scriveva nell’editoriale di «Zapruder» n. 11 Municipalismi e resistenze che il titolo «sottende a un binomio chiave che muove la maggior parte dei conflitti della contemporaneità, quello di beni comuni». A distanza di anni ci pare che, come allora, la cifra del bene comune sia un terreno di scontro e produzione di conflittualità presente come non mai nella vita quotidiana urbana e non.

Copertina di Zapruder, n. 11 (sett-dic 2006)

Copertina di Zapruder, n. 11 (sett-dic 2006)

Sembra sempre più plausibile individuare come “bene comune” non solo le risorse, ma anche degli spazi sociali (si pensi alla quotidiana minaccia di sgombero che subiscono gli spazi occupati, o alle dinamiche di espulsione dai centri urbani prodotte dalle gentrificazioni) e degli insiemi di relazioni che propongono lo slittamento verso forme di vivere “altre”.

E se allora dare risalto a una prospettiva medievalistica aveva il senso di ribaltare il cliché dell’erosione dei beni comuni in chiave progressista, come superamento di una modalità arcaica di gestione della proprietà, oggi approfondire la dinamica storica di queste esperienze permette forse di mettere in discussione il tema dell’identità connessa alla comunanza, mentre il riferimento a tempi e luoghi molto distanti fra loro consente di ripensare alla non-linearità di tempi e spazi dell’azione politica locale.

Con la campagna #adottaZapruder, l’intero numero è disponibile online in download gratuito… diventando un vero e proprio bene comune!

Ringraziamo Maria Luisa per averlo digitalizzato.

Leggi l’indice del numero e scarica gli articoli cliccando sui titoli.

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