Che spacco! «Zapruder» 68 in tour
Posted in: IniziativeSono iniziate le presentazioni di “Il capitale sottostante”, il numero 68 di «Zapruder»… non perderle!
Sono iniziate le presentazioni di “Il capitale sottostante”, il numero 68 di «Zapruder»… non perderle!
Il numero 68 di Zapruder si interessa alla miniera e alle comunità che intorno a questa sorgono. Il contesto sociale “minerario” diventa uno dei punti di ingresso all’analisi della rivoluzione industriale, ma anche delle geografie di estrazione del ventunesimo secolo.
La ricerca della convergenza è stata storicamente alla base delle esperienze di ambientalismo operaio degli anni ‘70, in quanto prime esperienze di lotta ecologista capaci di varcare i confini della fabbrica e formare alleanze tra differenti compagini sociali. Cosa sta avvenendo oggi in Italia?
A partire dall’ecologia politica, ci siamo interrogati sulla pandemia entro la cornice più ampia costituita dalla relazione dialettica tra l’essere umano e il territorio in cui vive, in una considerazione sistemica del rapporto tra ambiente e salute. Presentiamo episodi di conflitto sociale che, in maniera più o meno intensa ed esplicita, tematizzano la questione ambientale tenendo conto della «grande accelerazione» dell’influenza dell’essere umano sulla biosfera avvenuta soprattutto a partire dal 1945 e dell’intreccio fra ingiustizia sociale e ingiustizia ambientale.
A partire dagli strumenti dell’ecologia politica, ci siamo interrogati sul fenomeno pandemico entro la cornice più ampia costituita dalla relazione dialettica tra l’essere umano e il territorio in cui vive, in una considerazione sistemica del rapporto tra ambiente e salute. Il numero copre un arco temporale che dall’inizio del Novecento arriva – anche per gli effetti delle devastazioni ambientali – ai giorni nostri. Presentiamo quindi episodi di conflitto sociale che, in maniera più o meno intensa ed esplicita, tematizzano la questione ambientale tenendo conto della «grande accelerazione» dell’influenza dell’essere umano sulla biosfera – proliferazione dei processi di accumulazione delle risorse, incremento dell’utilizzo energetico, aumento demografico, erosione di ecosistemi e forme di vita, espansione dei complessi urbani – avvenuta soprattutto a partire dal 1945 – e dell’intreccio fra ingiustizia sociale e ingiustizia ambientale.
La fame come processo sociale fa riflettere su governo della povertà e distribuzione delle risorse, temi su cui si interrogava Zapruder n. 9, da oggi online grazie a Claudia!
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