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Bologna: Zapruder a OLÉ Festival

Quando: venerdì 12 – domenica 14 maggio 2017
Dove: XM24, via Fioravanti 24, Bologna
Festival Oltre l’editoria
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OLÉ Festival. Oltre l’editoria

Il festival vuole essere innanzitutto un punto d’incontro e di dibattito tra lettori, editori, autori, infoshops e centri di documentazione all’interno del quale il libro venga considerato non solo come una merce, bensì un mezzo per entrare nelle contraddizioni del presente.

Per tre giorni, lo spazio sociale autogestito XM24 – che ha ospitato innumerevoli volte «Zapruder» e Storie in Movimento fin dalla sua prima assemblea nel 2002 e  – sarà una fucina di autoproduzioni, editoria indipendente, workshop, mostre, incontri e musica, cioè quel luogo di cultura, di scambio, di confronto e crescita che è sempre stato. Bisogna riaffermarlo con forza oggi che questo importantissimo luogo di cultura dal basso sta subendo un attacco da parte della giunta comunale, accompagnata dai media locali che si sono affrettati a dichiararne l’incompatibilità con il quartiere e la città. Sappiamo che questa incompatibilità è una trappola per costringerci a pensare le nostre città come luoghi da consegnare ai palazzinari e alla rendita immobiliare.

Banchetto di Zapruder

Contro questa idea di città si schiera anche il gruppo bolognese di Storie in Movimento che sarà presente durante i tre giorni di festival con la rivista «Zapruder», le magliette e le borsine di SIM. sarà presente durante i tre giorni di festival con un banchetto. Perché «la cultura non è mai neutra» come scrivono le organizzatrici e gli organizzatori di OLÉ «la cultura è l’antidoto – forse il più potente e affilato – contro i germi malati del potere, della sopraffazione, della speculazione economica e dell’ignoranza. Per questo la cultura fa paura, soprattutto quando nasce dal basso».

Little John Magazine

Sabato 13 maggio dalle 19:00 parteciperemo inoltre alla presentazione di Little John Magazine. Con Filippo Bazzoni ed Emanuele Bonetti della redazione di «Little John», Alfredo Mignini (SIM e Il Caso S.) parlerà della seconda uscita del magazine con Jacopo Anderlini del collettivo Ippolita e Alessandra Spano di Sconnessioni precarie.

«Little John» (guarda il sito qui) è un magazine che mescola arti grafiche e scritti di varia natura (dall’aforisma alla presa di parola, dall’intervento breve all’articolo di attualità). Il progetto è nato nel corso del 2015 dall’incontro di un gruppo di grafici/he, giornalisti/e e artisti/e. Outlaw è il primo numero, uscito all’inizio del 2016, e inneggia alla sovversione banditesca del consumismo e all’eroe popolare che organizza la liberazione di Robin Hood quando questi è catturato.

La seconda uscita di «Little John» parla di produzione e di riproduzione, o meglio di ritmi e tempi di lavoro che fagocitano inesorabilmente i tempi della vita, del riposo, dell’ozio e di qualsiasi altra cosa, in ogni momento, 24/7. Questo, infatti, il titolo del numero, che costruisce una narrazione plurale ed eterogenea fatta di racconti, illustrazioni, articoli e rimandi.

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