StorieInMovimento.org

«Le storie in movimento», l’annuale simposio di «Zapruder»

di Luca Peretti

Incontri, dibattiti, ma anche spettacoli, concerti. Sono ormai tredici gli anni del «SIMposio di storia della conflittualità sociale» sulle rive del Lago Trasimeno.

QUEST’ANNO «Storie in Movimento», cominciato giovedì per concludersi domani, si è dato appuntamento sull’Isola Polvese, proprio in mezzo al lago. Il progetto nasce dopo le proteste contro il G8 di Genova del 2001 da un gruppo di storici e ricercatori sociali. I lettori di questo giornale ne hanno già letto in più occasioni.

LA FILOSOFIA di fondo è infatti ben esplicitata sul loro sito: «La storia, per come la intendiamo noi, non si riduce al resoconto scritto delle cose «così come accadute» né a una cronologia inerte. La storia è anche uno spazio agito da corpi che prendono posizione e disegnano una geografia complessa, fatta di gesti di resistenza, sottrazione e risignificazione messi in atto, di volta in volta, contro le diverse forme del dominio e del comando».

UN PROGETTO che è andato negli anni via via crescendo: non solo il SIMposio, ma anche la rivista cartacea quadrimestrale, Zapruder: rivista di storia della conflittualità sociale, edita da Odradek, che esce dal 2003 e attualmente è al numero 42, e poi i gruppi locali, che organizzano presentazioni e iniziative, un sito web molto attivo e dal 2014 anche un progetto in inglese, «Zapruder World», con una sua rivista accademica online.

IL TUTTO GRAZIE alla partecipazione di centinaia di persone che si sono avvicendate nel corso degli anni, con nuovi membri che si affacciano stabilmente al progetto con passione e interesse (sul sito http://storieinmovimento.org, si trova anche il programma completo dell’evento). Ricco, come sempre anche il SIMposio di quest’anno, con dialoghi (si chiamano così, per marcare anche la differenza dai più stantii panel accademici delle conferenze) che spaziano da una discussione sulla logistica, uno dei temi fondamentali del capitalismo contemporaneo, fino ai video della Pantera recentemente restaurati. In mezzo si parla di lotta armata, si ricorda l’anniversario della rivoluzione d’ottobre ricostruendo il suo impatto sulle culture novecentesche (oggi), e si discute di Global/World History.

OGNI SERA i pasti, e il successivo biliardino, carte, bevute, sono state occasione di incontro con quanti da anni frequentano l’evento, o un modo per conoscere persone che da poco si sono affacciate al SIMposio e all’associazione in genere. Insomma, come ogni anno, un SIMposio imperdibile.

(Pubblicato su «il manifesto» del 22 luglio 2017)

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