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“Stati di agitazione” su «Storicamente»

Ripubblichiamo la recensione di Tullio Ottolini al n. 49 di «Zapruder», Stati di agitazione, e apparsa sul n. 26 di «Storicamente» (vol. 15, 2019).

Recensione di “Stati di agitazione. Territori, autogoverno, confederalismo”

di Tullio Ottolini

Se è vero che all’interno dell’agenda storiografica internazionale nell’ultima decina d’anni si è fatta spazio un’attenzione sempre più variegata per il Sud globale, il processo di decolonizzazione e le interazioni fra Nord e Sud a discapito di quelle ultra-studiate fra Est e Ovest, questo numero di «Zapruder» si inserisce in maniera originale proprio in questo filone storiografico. Infatti in un periodo storico in cui vi è uno «scomposto vociare di sovranismi, identità, popoli, nazionalismi e regionalismi escludenti» (p.5), «Zapruder» tenta un’operazione di riflessione che viene definita dai curatori (Andrea Brazzoduro, Tommaso Frangioni e Alessandro Santagata) nell’editoriale Archeologia del presente, come la “mossa del cavallo”. Ovvero provare a «gettare una luce nuova sul presente» andando a sviluppare linee di ricerca che connettano i movimenti di autodeterminazione del lungo ’68 con alcune esperienze attuali di autonomia territoriale.

Il dato di partenza che guida una parte delle riflessioni del numero è evidentemente l’idea di una molteplicità di forme del nazionalismo, inteso come quel fenomeno che punta sull’idea di nazione per fondare un’identità anche se non scevro di problematicità. Un fenomeno intrinsecamente internazionale, che si riproduce a partire da contesti anche molto distanti fra di loro, non solo geograficamente. Adottando come scansione cronologica quella dei long sixties, che va dalla metà degli anni Cinquanta alla fine degli anni Settanta, si indaga quindi la propagazione delle idee, dei concetti e delle pratiche rivoluzionarie e di liberazione nazionale in una grande varietà di luoghi. Uno degli elementi chiave di questa impostazione sta nel voler restituire il giusto peso all’opera «di impollinazione incrociata con movimenti di lotta nello spazio (post)coloniale» (p. 6).

Continua a leggere su Storicamente o scarica il .pdf.

(La copertina è una fotto del 2014 tratta dall’articolo di Xosé M. Núñez Seixas, Dieci, cento, mille fronti! Terzomondismo, anticolonialismo ed etnonazionalismo nell’Europa occidentale (1955-1975), foto dell’a., pp. 16-17.)

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