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Ottobre rosso

Ottobre rosso. Letture italiane della rivoluzione bolscevica

Copertina «Zapruder», n. 44 (set-dic 2017)

Per i cento anni della rivoluzione bolscevica, abbiamo dedicato un numero di «Zapruder» a quell’evento/processo epocale che ha segnato la storia del Novecento. Lo abbiamo fatto analizzando come l’Ottobre rosso fu osservato nell’Italia del secolo scorso, concentrandoci sulla percezione coeva o immediatamente successiva. Perché, fin da subito, si pose il problema della decodificazione di quella “strana rivoluzione”: avvenuta sotto la guida di un partito d’impronta “giacobina” (cioè composto da un élite intellettuale) e in un contesto economico-sociale all’epoca giudicato “arretrato”. In una situazione che sembrava ribaltare alcuni assunti del marxismo ortodosso, che l’emancipazione dei lavoratori potesse avvenire solo per opera dei lavoratori stessi e che la rivoluzione socialista potesse darsi solo laddove lo sviluppo delle forze produttive aveva raggiunto lo stadio del capitalismo maturo.

Senza dimenticare il fatto che, a livello di rappresentazioni oleografiche e mitizzanti, lo stato sovietico si è praticamente sovrapposto al bolscevismo, diventandone la “naturale” prosecuzione, finendo per sostituire la spinta rivoluzionaria e libertaria sottesa all’idea di uguaglianza con la difesa dello stato “sovietico” e delle sue logiche autoritarie. Trasformando così l’Ottobre rosso – dialetticamente e contro la volontà dei suoi artefici – nel suo contrario: una sconfitta epocale dell’idea socialista. Una sconfitta sulla quale è ancora necessario riflettere per trarne una lezione. Non fosse altro – parafrasando il finale di Uomini e no di Elio Vittorini – per «imparare meglio».

Indice n. 44 (set-dic 2017)

EDITORIALE

  • Eros Francescangeli e Giulia Pacifici, Una rivoluzione capitale. L’evento che sconvolse il mondo e l’Italia del Novecento

ZOOM

  • Roberto Carocci, Le affinità divergenti. L’anarchismo italiano, la rivoluzione russa e il bolscevismo (1917‐1921)
  • Fabrizio Loreto, Profondo rosso. La rivoluzione russa e il movimento operaio socialista in Italia (1917‐1921)
  • Enrico Serventi Longhi, «Lupus dei qui tollit peccata mundi». Il mito di Lenin tra nazionalisti, repubblicani, sindacalisti e dannunziani

LE IMMAGINI

  • Matteo Stefanori, Good bye Trockij. Come si cancella l’oppositore politico

SCHEGGE

  • Salvatore Corasaniti, I volscevichi. Leninismo e rivoluzione d’ottobre nell’Autonomia operaia romana
  • Paolo Perri, Lenin in Irlanda. Socialismo, nazionalismo e sindacalismo nel soviet di Limerick
  • Daniele Sanna, Reduci contro. Un anno sull’Altipiano: il libro che non è piaciuto agli altri ufficiali della Brigata Sassari

LUOGHI

  • Emilio Carbone, Stalingrado prima di Stalingrado. L’intervento della Croce rossa italiana a Caricyn

ALTRE NARRAZIONI

  • Robert A. Rosenstone, Ciak! Tutto il potere ai soviet. Intervista a partire dal film Reds (a cura di Claudio Fogu)

VOCI

  • Mario Tronti, Rosso antico. Riflessioni sulla rivoluzione russa (a cura di Franco Milanesi)
  • Enzo Traverso, Una tradizione nascosta. Il 1917 da un secolo all’altro (a cura di Andrea Brazzoduro)

LA STORIA AL LAVORO

  • William Gambetta, Falce e pennello. Il 1917 nei manifesti di Pci e sinistra rivoluzionaria

STORIE DI CLASSE

  • Eros Francescangeli, Tesine d’aprile. Il laboratorio sulla rivoluzione russa della III A di via delle Vigne di Roma

INTERVENTI

  • Giovanni Savino, Che dire? Appunti sulla storiografia italiana del 1917
  • Arianna Lodeserto, Malgrado tutte le immagini. A proposito della mostra Soulèvements

RECENSIONI

Alexander Höbel (Guido Carpi, Russia 1917. Un anno rivoluzionario; Marco Di Maggio, a cura di, Sfumature di rosso. La rivoluzione russa nella politica italiana del Novecento; Angelo D’Orsi, 1917. L’anno della Rivoluzione; Antonio Gramsci, Come alla volontà piace. Scritti sulla rivoluzione russa, a cura di Guido Liguori; Vladimir I. Lenin, Stato e rivoluzione); Jessica Matteo (Stefania Voli, Soggettività dissonanti. Di rivoluzione, femminismi e violenza politica nella memoria di un gruppo di ex militanti di Lotta continua); Ilenia Rossini (David Gilbert, Amore e lotta. Autobiografia di un rivoluzionario negli Stati Uniti, a cura di Giacomo Marchetti e Nora Gattiglia)

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