Storie del sud globale: “Stati di agitazione” su «Effimera»
Posted in: Dicono di noiAncora una recensione di “Stati di agitazione”, il numero 49 di «Zapruder», firmata da Neelam Srivastava e apparsa su «Effimera».
Ancora una recensione di “Stati di agitazione”, il numero 49 di «Zapruder», firmata da Neelam Srivastava e apparsa su «Effimera».
Il 18 e 19 gennaio 2020 si è tenuta la riunione di redazione di «Zapruder» a Torino.
Storie in movimento esprime solidarietà a Nicoletta Dosio, militante No tav. Per farlo, abbiamo “liberato” un suo articolo uscito su «Zapruder» n.50.
Tutto cambia, ma non le cattive vecchie abitudini di SIM e Zapruder e le offerte di fine anno per abbonamenti e adesioni!
Le donne che agiscono violenza s/compaiono nella storia sfidando lo stereotipo che vedrebbe una netta cesura tra “essere portatrici di vita” e “dare la morte”. Gettiamo lo sguardo sullo specchio deformante attraverso cui è stata letta la loro esperienza.
Le donne che agiscono violenza s/compaiono nella storia sfidando lo stereotipo che vedrebbe una netta cesura tra “essere portatrici di vita” e “dare la morte”. Gettiamo lo sguardo sullo specchio deformante attraverso cui è stata letta la loro esperienza.
Che regalo! Da oggi puoi scaricare e leggere gratis “Rivolta la carta”, il numero 47 di «Zapruder» su archivi e movimenti.
Nei prossimi giorni uscirà «Zapruder» n.50. “Faster, Pussycat! Kill! Kill!” che si propone di ragionare sulla violenza agita da parte di soggetti femminili. Per introdurvi al tema, abbiamo chiesto a Gaia De Luca di rileggere l’antichità classica alla ricerca di “donne violente”.
Il 30 novembre/1 dicembre siamo a Bologna per la nostra assemblea annuale, ospitati da Vag61. Abbiamo parlato con alcuni/e militanti di quello spazio, da sempre molto attento al rapporto fra storia, memoria e attività politica nel presente. In questa intervista proviamo a “fare il punto” sulla città di Bologna, sulle sue trasformazioni e sulle nuove disuguaglianze che si stanno creando nel tessuto urbano.
Dopo l’ondata di chiusure di pagine su Facebook si è aperto un ricco dibattito sull’uso dei social. Ecco un’utile mappatura di strumenti alternativi.
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